Liceo Marconi Parma | OFFICINE MARCONI | NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI
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OFFICINE MARCONI | NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI

Sulle note di Crawling dei Linkin Park il Liceo Marconi si trasforma, Alle ore 18.00 i cortili della splendida sede di Via Benassi aprono le porte, inizia il Marconi’s Got Talent, una manifestazione che, come da tradizione ormai consolidata, vede gli studenti protagonisti nel condividere le loro passioni e i loro talenti: cantanti, strumentisti e ballerini hanno emozionato il pubblico. L’inizio della festa di fine anno, Officine Marconi, non poteva essere più esaltante.

Terminate le esibizioni, è stata la volta dei progetti, la cui ricchezza e varietà è uno dei fiori all’occhiello della Scuola. Gli studenti, insieme ai loro docenti, hanno raccontato i tanti percorsi che hanno impreziosito il curriculum del Marconi, dando spazio alle inclinazioni e ai talenti di ciascuno: scienza, arte e internazionalizzazione hanno animato le aule del Marconi. Il coro ha concluso la prima parte della festa, regalando a tutti i presenti la bellezza di armonie che testimoniano l’importanza dell’essere insieme, con e per gli altri.

La seconda parte della festa è stata dedicata alle classi quinte: il momento, aperto da un augurio ai maturandi dei professori, è stato particolarmente sentito grazie al discorso di Tommaso Gandini, Rappresentante di Istituto, particolarmente stimato e apprezzato da tutti. Senza facile retorica, ha saputo raccontare la bellezza di un percorso di cinque anni che resterà nei cuori di tanti. Ha preso poi la parola l’ospite d’onore, l’ex marconiano Daniele Friggeri, sindaco di Montechiarugolo e Vice Presidente della Provincia, che ha accettato l’invito con grande disponibilità. Il suo discorso, come da lui stesso annunciato, si è mosso in modo anticonvenzionale, evidenziando il valore delle scelte consapevoli e libere, ponendo al centro relazioni, lo stare insieme e la disponibilità a mettersi in gioco. Nel rivolgersi ai ragazzi, ha ricordato loro il suo ultimo anno a scuola, un anno connotato da una ricerca personale di senso, volta a una trasformazione della realtà, nella consapevolezza che l’esistente può e deve essere cambiato, soprattutto se si ha il coraggio di esserci con le proprie idee e le proprie azioni,.

La serata si è conclusa con il racconto molto sentito dei viaggi della memoria a Sarajevo e a Mauthausen: gli studenti partecipanti hanno sottolineato l’attualità e la rilevanza per il presente di un’esperienza che invita a trovare un tempo per occuparsi del mondo, anche se talvolta significa fare i conti con la sofferenza e il dolore. Lo spettacolo “I have a Dream”, presentato al Meeting dei giovani con la regia di Mariangela Dosi e Nicoletta Manghi, ha mostrato come nelle nostre esistenze la dimensione del sogno possa costituire una chiave di lettura per credere che possa esistere un mondo migliore.

 Proff. Patrizia Bertolani e Paolo De Biasi