Liceo Marconi Parma | Grazie ingegner Ghidini per averci aperto gli occhi quando non sapevamo di averli chiusi
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Grazie ingegner Ghidini per averci aperto gli occhi quando non sapevamo di averli chiusi

Sabato 26 novembre 2022, sull’agenda si legge: incontro con l’ingegnere Tommaso Ghidini.

 

La conferenza non ha di certo tradito l’attesa, attesa dettata dalla curiosità suscitata dalla lettura del libro Homo cælestis.

In primis, siamo rimasti incantati da una straordinaria capacità oratoria dell’ingegnere in grado di coinvolgere il pubblico unendo un pizzico di ironia al linguaggio tecnico del suo campo.

Il suo discorso, ricco di aneddoti e di sue avventure o dei suoi colleghi, si è trasformato in un viaggio nella Galassia, tra i vari pianeti: la Luna, Marte, la Terra stessa e persino attorno ad una cometa.

Ci ha colpito la perseveranza e la determinazione con cui Ghidini ha cercato di raggiungere il sogno di una vita: raggiungere lo Spazio senza lasciarsi distrarre e scoraggiare dalle numerose difficoltà incontrate nel corso dei suoi studi. Dunque, se l’uomo può raggiungere “mondi lontani” (nonostante la sua finitezza), anche un sogno può diventare realtà.

Infatti, ciò che ha fatto brillare gli occhi alla classe 5^L sono stati i continui e profondi incoraggiamenti di Ghidini nei confronti di noi giovani, a continuare a credere nei nostri sogni e a non fermarci davanti a nessun ostacolo, perché il futuro è nelle nostre mani e non dobbiamo permettere a niente di portarci via ciò in cui crediamo.

 

Classe 5^L

Liceo Scientifico/Linguistico G. Marconi

 

 

 

Non poteva esserci evento migliore con il quale dare il via ai festeggiamenti per il centenario della nostra scuola. Non poteva esserci libro migliore da leggere per stimolare una curiosità che non sapevamo voler sollecitare. Non poteva esserci persona migliore da invitare a parlare a noi ragazzi per convincerci a credere nel futuro. Insomma, la conferenza tenutasi al cinema Astra il 26 Novembre 2022 è stata un vero e proprio tripudio di sorprese ed emozioni.

 

Se la lettura in classe del libro “Homo Caelestis” non era stata abbastanza, sicuramente sentire l’ingegner Tommaso Ghidini parlare con noi vis-à-vis, ci ha permesso di aprire le nostre menti e ci ha spinti ad immaginare un mondo al di fuori di quello che conosciamo.

L’ingegnere è riuscito a raccontarci la tecnicità dei progetti dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea) con un linguaggio semplice, pratico e ironico, narrando episodi della sua infanzia, parlandoci dei suoi sogni da ragazzo, delle sfide che ha incontrato sul cammino e degli obiettivi che ancora deve raggiungere. Ci ha fatto viaggiare nel nostro universo, rimanendo seduti ai nostri posti dentro quella sala e ci ha permesso di immedesimarci in personaggi di cui avevamo sentito parlare solo in televisione, ma che lui ha conosciuto in prima persona. Ci ha incoraggiati e spronati a superare i nostri limiti, senza avere paura dell’ignoto, perché senza cercare non si potrà trovare mai niente. Ci ha convinti che credere nei nostri sogni ci renderà più forti e ci aprirà porte che non avevamo visto presentarsi sulla nostra strada.

 

Quello che doveva essere un incontro formale per l’inaugurazione di un anno di festa si è rivelato una lezione di vita che non scorderemo mai. L’Ingegner ci ha insegnato che sono i nostri sentimenti, le nostre speranze, le nostre paure e soprattutto i nostri sogni che ci permetteranno di vivere a lungo, scoprendo sempre cose nuove e imparando a migliorarci sempre di più. Per citarlo direttamente “Il pensare, l’amare, il dubitare ci manterranno liberi.” (“Homo Caelestis”, capitolo 2: Viaggiare).

Grazie ingegner Ghidini per averci aperto gli occhi quando non sapevamo di averli chiusi.

 

Martina Marasi

classe 5^R, Liceo Scientifico/linguistico G. Marconi

 

 

 

 

La conferenza dell’ingegnere Ghidini ci è subito sembrata interessante e ha colto la nostra attenzione e la nostra riflessione soprattutto su alcuni aspetti. Il primo è stato la semplicità, l’umiltà e l’umanità di una persona che, pur essendo a capo della divisione di strutture, meccanismi e materiali dell’E.S.A, non ha presentato la presunzione di un vanto di superiorità, ma solo entusiasmo e altruismo, per un lavoro che è il sogno di un vita e una missione per l’umanità.

Il secondo aspetto per cui ci è apparso stimolante, è stato la sua capacità di spiegare argomenti difficili rendendoli semplici e degni di essere approfonditi. Abbiamo, infatti, riscontrato una vera e propria virtù nello spiegare temi apparentemente difficili in maniera gradevole e stuzzicante a tal punto da far interessare due ragazzi come noi che di fisica e voli spaziali non sapevano molto ed anzi, li consideravano “roba noiosa”.

Un altro punto positivo è stato il modo con cui l’ingegnere Ghidini ha condotto la sua conferenza che non aveva come scopo solo quello di introdurci all’interno di un mondo così vasto come quello dei voli spaziali, ma anche quello di motivarci, attraverso la sua storia ed il suo esempio, a seguire e realizzare i nostri sogni e le nostre. Noi giovani, infatti, dovremmo essere i primi a volerli realizzare, anche se a volte ce lo dimentichiamo.

Ringraziamo l’ingegnere Tommaso Ghidini per avercelo ricordato e averci dato lo stimolo per riprenderci il nostro futuro.

 

 

Chiara Bacchini e Aran Triani,

classe 4L , Liceo Scientifico/Linguisto G. Marconi

 

 

 

Abbiamo avuto la grande opportunità di confrontarsi con una delle personalità più importanti che esistano, Tommaso Ghidini: un brillante ingegnere, un grande  intellettuale, ma soprattutto, un fervido esploratore di mete future. Grazie alla sua eccellente capacità di comunicare con giovani e adulti e al suo linguaggio immediato, ha esplicato la sua tesi sui grandi interrogativi dell’essere umano, facendoci rendere conto della limitatezza di quest’ultimo. Una conferenza interessantissima incentrata, non solo sull’universo e i suoi misteri, ma anche sulle debolezze e sui fallimenti umani, quei fallimenti che hanno fatto progredire la conoscenza e che permettono a noi giovani di sviluppare la tenacia e l’intrepidezza necessarie per seguire i nostri sogni.

 

Martina Bianco

4^L Liceo Scientifico/Linguistico Marconi

 

 

 

 

Durante la mattinata del 26 Novembre 2022, in occasione dell’apertura del Centenario del Liceo Marconi, ho avuto la fortuna di partecipare, insieme alla mia classe, alla conferenza dell’ingegnere Tommaso Ghidini. Nonostante io non provi molto interesse per argomenti sullo spazio, ho trovato il discorso dell’ingegnere molto interessante e coinvolgente. Ghidini, infatti, non solo ha parlato di tematiche inerenti allo spazio ma anche di esperienze sue personali e, secondo me, il suo discorso è stato la prova dimostrativa che se ci si dedica a quello che si ama fare si riuscirà a farlo con successo. Occuparsi dello spazio e del volo è sempre stato il suo grande sogno e lui non si è mai arreso lottando per ciò che ama. Penso che sia un bravissimo oratore perché è riuscito al meglio a rendere una spiegazione di tematiche complicate chiara per tutto il suo pubblico. Del suo discorso mi hanno colpito molto le risposte alle domande degli studenti, soprattutto quelle più personali, nelle quali si è espresso con spontaneità e sincerità.  Molto importante e coinvolgente è stato l’argomento Marte, principalmente la possibilità di andarci a vivere. Durante la conferenza, infatti, l’ingegnere ha parlato della possibilità di vivere sul pianeta Marte. Penso che per festeggiare il centenario della mia scuola l’ingegnere Ghidini sia stata proprio la persona perfetta per iniziare al meglio.

 

Arianna Tosini, classe 3I/J

Liceo Scietifico/Linguistico