Liceo Marconi Parma | Raccontami la tua storia. Persone dell’Oltretorrente. Il miracolo dell’incontrarsi
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Raccontami la tua storia. Persone dell’Oltretorrente. Il miracolo dell’incontrarsi

Martedì 7 febbraio alle ore 17 presso la sede dell’Assistenza Pubblica in Viale Gorizia 2/A è stato  presentato il libro ‘’Raccontami la tua storia – Persone dell’Oltretorrente’’realizzato nel contesto del progetto ‘Leggere in Oltretorrente’, sostenuto da Fondazione Cariparma, patrocinato dal Comune di Parma e incluso negli eventi del Centenario Liceo Marconi. Due sono le sezioni che compongono il volume: Biografe di Comunità, esito del laboratorio di scrittura biografica, che ha visto alunne delle classi V C e V O del Liceo Marconi raccogliere dal vivo quindici biografie di abitanti del quartiere ancora viventi e, per vari motivi, rilevanti per la vita del quartiere; e Spoon River, che ha richiesto agli studenti della 4C del Liceo Marconi un lavoro di ricerca e scrittura su alcuni personaggi storici del quartiere, avvalendosi anche delle testimonianze di alcuni narratori e narratrici viventi.  Il progetto è stato ideato e condotto da Maria Concetta Antonetti e d Elisa Barbieri e coordinato da Maria Grazia Rossi, Mafalda Vescovi ed Enrica Conforti

Non si tratta semplicemente di un libro. “Raccontami la tua storia” è il frutto di un intreccio di storie divenuto intreccio di relazioni. E’ un coro a cui hanno partecipato tante voci, del presente e del passato.

C’è chi ha offerto la propria biografia e chi l’ha accolta empaticamente e scritta, facendola entrare nella propria vita. Altri hanno raccontato le storie di chi non è più fisicamente presente a ragazzi che le hanno ascoltate e ricreate attraverso le proprie parole e i propri corpi lungo le strade del quartiere. Ci sono giovanissimi che hanno compreso la sensibilità e la qualità dello sguardo di persone appartenenti a generazioni precedenti. Tutti hanno lasciato un segno e quello che poteva essere un insieme di voci dissonanti si è trasformato in un accordo denso di note, in un’armonia colma di vita.

E’ il piccolo grande miracolo di persone diverse che si fanno comunità in uno spazio che è diventato luogo di incontro e di senso.

Tanti ritratti fotografici mostrano volti in parte coperti da mascherine, testimonianza del momento storico in cui tutto questo è accaduto: il periodo di pandemia che spesso costringeva alla distanza. Le mascherine avrebbero potuto essere ostacolo alla comunicazione, elemento di separazione, come certi muri eretti per tenere lontani gli “altri”. E invece… miracolo! C’è stato dialogo: le espressioni degli occhi, i gesti delle mani, l’atteggiamento dei corpi è lì a testimoniarlo.

Durante la presentazione sono stati letti da ragazze e  ragazzi brani scelti dei testi da loro stessi composti  in un clima di attenzione e partecipazione commossa da parte di tutto l’uditorio formato fra l’altro dai narratori e dai testimoni che hanno ricevuto in dono il libro dalle mani degli studenti stessi. Toccante è stato poi il ricordo di Antonio Buccarello, attore e registi,  prematuramente scomparso, che aveva partecipato al progetto e al quale la raccolta è stata dedicata.

Chi è l’autore di questo libro, dunque? Una comunità, che si è presa il tempo lento del raccontarsi e dell’ascoltarsi e attraverso queste azioni si è fatta testimone concreta di pace. E Dio sa quanto ce n’è bisogno.